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pubblicato il 21 / 05 / 2021

Antitrust: istruttoria per sospetto cartello rc auto – UNC chiede sanzioni e risarcimenti

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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di comparatori di prezzo e di imprese assicurative per sospetta intesa su polizze rc auto.

“Sarebbe incredibile se ancora una volta ci fosse un’intesa restrittiva della concorrenza tra imprese assicurative tramite scambio di informazioni ottenuti dalle società di comparazione di prezzo rc auto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, riferendosi all’istruttoria avviata dall’Antitrust per il sospetto cartello. Secondo UNC, infatti, questa ‘intesa’ tra le imprese assicurative avrebbe determinato il rialzo dei costi delle polizze rc auto degli ultimi mesi.

“In caso di condanna chiediamo non solo sanzioni esemplari per tutti i soggetti coinvolti, la massima consentita, ma per i consumatori scatta il diritto al risarcimento del danno economico che questa intesa ha prodotto sotto forma di rialzo del costo della polizza. Siamo pronti, quindi, ad ogni azione legale e annunciamo fin d’ora battaglia” conclude Dona.

Le città con i rincari maggiori sono Grosseto, Trento e Terni.

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio sulle variazioni dei prezzi delle assicurazioni durante la pandemia, facendo il confronto con quelli registrati dall’Istat nel febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, ossia prima che scattassero i blocchi della circolazione che avrebbero dovuto far precipitare i prezzi dell’rc auto.

Dalla classifica completa delle città con i maggiori rincari o ribassi emergono disparità astronomiche pari a 19,1 punti percentuali tra la città peggiore (Grosseto) e la migliore (Gorizia).

A livello nazionale le assicurazioni, che comprendono quelle sui mezzi di trasporto, salute e abitazione, segnano un calo medio pari allo 0,9%: -0,9% quelle connesse all’abitazione, -0,2% salute, -1% mezzi di trasporto.

Per l’rc auto la diminuzione dell’1% equivale ad un risparmio inferiore a 6 euro (5,98 euro) considerando la spesa media di una famiglia stimata dall’Istat, meno di 4 euro (3,89 euro) a polizza, considerando il prezzo medio riportato nell’ultimo Bollettino Ivass.

“Una riduzione vergognosa, considerato che secondo l’Ivass, il risparmio delle compagnie, dovuto alla flessione dei sinistri del 35% tra febbraio e novembre 2020, avrebbe dovuto tradursi in un ribasso pari a circa 70 euro, altro che 4 euro. Se poi si considera che per alcune città non solo si sono ì registrati dei rialzi, ma i rincari sono addirittura astronomici, il quadro si completa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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