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pubblicato il 30 / 10 / 2020

Bonus bici, scatta il conto alla rovescia per le richieste via web

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Sono finalmente disponibili le date del bonus bici! Inizia infatti il conto alla rovescia per l’apertura dell’applicazione web. Da martedì 3 novembre prossimo si può infatti richiedere il buono mobilità o il rimborso degli acquisti già fatti. Parliamo di biciclette, e-bike, monopattini e servizi di mobilità condivisa a uso individuale.

I tre consigli Ancma per il bonus bic

In una nota diffusa stamane, ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ribadisce le raccomandazioni per affrontare la procedura online. Ecco i 3 consigli dell’associazione che rappresenta la filiera delle due ruote:

  • attivare l’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • scannerizzare il documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante);
  • farne uno documento in formato pdf, avere pronta evidenza delle proprie coordinate bancarie per ricevere il rimborso.

ANCMA sottolinea inoltre che “questa procedura terrà conto della data di inserimento della richiesta e non di quella dello scontrino”.

Le due fasi della domanda del bonus bici

L’iter di domanda è composto da due fasi ben precise:

  • la prima riguarda appunto il rimborso delle spese sostenute dal 4 maggio al 2 novembre 2020. Parliamo del 60% delle spese fino a un massimo di 500 euro);
  • la seconda è per i cittadini che non ancora hanno fatto acquisti. Questa prevede un vero e proprio buono di spesa digitale. Questo bonus i beneficiari lo potranno generare direttamente sull’applicazione web del Ministero dell’Ambiente. Per coloro che lo richiederanno sarà ugualmente necessaria l’identità SPID. Il voucher creato avrà infatti una durata di 30 giorni e riguarderà spese da fare entro il 31 dicembre 2020. Questo voucher potrà essere utilizzato in più di duemila punti vendita, che sono già registrati sulla piattaforma digitale.

ANCMA ricorda infine che possono usufruire del buono mobilità questi cittadini:

  • maggiorenni con residenza (non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50.000 abitanti
  • nei capoluoghi di Provincia, anche sotto i 50.000 abitanti
  • ma anche nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti
  • e infine nei Comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50.000 abitanti.

Naturalmente fino ad esaurimento fondi.

Leggi anche: Il Vademecum del bonus bici di Ancma

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