Come impatta il coronavirus nell’autonoleggio? La diffusione del coronavirus nel nostro Paese e l’allarme mediatico che, in particolar modo negli ultimi 10 giorni, lo sta accompagnando hanno prodotto un brusco stop delle attività di autonoleggio; una situazione che, se l’attuale fase di emergenza dovesse procrastinarsi senza interventi concreti da parte del Governo, potrebbe mettere a serio rischio la sopravvivenza di alcuni operatori in Italia.
L’allarme coronavirus-autonoleggio è stato lanciato da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore deiservizi di mobilità, nel corso dell’incontro convocato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli con le principali associazioni della logistica e del trasporto.
“In questi primi 10 giorni di emergenza coronavirus”, ha dichiarato nel suo intervento Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, “le attività di autonoleggio a breve termine, perno dell’offerta turistica del nostro Paese, sono rimaste ferme al palo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il settore ha registrato a livello nazionale una contrazione di noleggi fino al -80%. Il clima generalizzato di panico, indotto anche da una comunicazione spesso eccessivamente allarmistica, ha provocato una sostanziale paralisi degli spostamenti per lavoro e turismo nel nostro Paese. Ciò che preoccupa le nostre aziende, ma più in generale l’intera filiera turistica, sono le numerose disdette, arrivate dall’estero e dall’Italia, delle prenotazioni per le festività pasquali ormai definitivamente compromesse. Il persistere dell’attuale situazione del coronavirus renderà la stagione dell’autonoleggio disastrosa”.
“Abbiamo chiesto al Ministro”, ha concluso Archiapatti, “di attivare tutti gli interventi necessari a livello Nazionale – e non solo nelle aree maggiormente colpite dal coronavirus – per assicurare la tenuta di un settore strategico per la mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese, l’autonoleggio, che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre 1 milione e 200mila veicoli di ultima generazione”.
Infatti l’emergenza, in questi giorni particolarmente evidente per le attività di rent a car, presto si farà sentire anche sul noleggio a lungo termine (oltre 1 milione di veicoli in circolazione in Italia), con le aziende clienti costrette a tagliare anche gli investimenti sulle flotte e ad allungare ulteriormente le durate dei contratti in essere, in attesa di tempi migliori.
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