Oltre 370 km/h di velocità media sull’ovale più iconico del motorsport mondiale. Domenica 24 maggio l’Indianapolis Motor Speedway ospiterà la 110ª edizione della Indianapolis 500, la leggendaria “The Greatest Spectacle in Racing”, considerata la gara automobilistica più antica e veloce del pianeta.
Tra i protagonisti assoluti ci sarà ancora Firestone, storico marchio americano del Gruppo Bridgestone e fornitore esclusivo degli pneumatici per tutti i 33 piloti in griglia.
Quest’edizione 2026 assume un valore ancora più simbolico: Firestone festeggia infatti 125 anni dalla fondazione e 115 anni di presenza nel motorsport, un legame costruito proprio alla Indy 500 fin dalla prima edizione del 1911.

Dalla prima vittoria del 1911 ai record della Indy 500
La storia di Firestone alla Indianapolis 500 inizia con Ray Harroun e la sua Marmon Wasp, vincitori della prima edizione della gara con pneumatici Firestone. Da allora il brand americano ha costruito uno dei palmarès più impressionanti nella storia del motorsport: 89 partecipazioni alla Indianapolis 500 con ben 76 vittorie conquistate. Numeri che confermano quanto la Indy 500 sia stata, per oltre un secolo, il laboratorio tecnologico ideale per sviluppare materiali, strutture e soluzioni poi trasferite anche ai pneumatici stradali.
La mostra “Firestone at The 500” celebra la storia del brand
Per celebrare il doppio anniversario, il museo dell’Indianapolis Motor Speedway ospita la mostra “Firestone at The 500”, un’esposizione speciale che raccoglie cimeli storici raramente mostrati al pubblico.
Tra gli oggetti più iconici presenti nella mostra segnaliamo:
- pneumatici storici Firestone da competizione
- memorabilia provenienti dagli archivi ufficiali del marchio
- ritratti dei piloti leggendari vincitori con gomme Firestone
- telegrammi originali tra Harvey Firestone e i protagonisti del motorsport dell’epoca
- una replica del pneumatico Gum-Dipped del 1932
L’esposizione ripercorre le vittorie di piloti entrati nella leggenda come Jim Clark, Mario Andretti, Al Unser e Parnelli Jones, fino all’attuale campione Alex Palou.
5.000 pneumatici Firehawk Indy 500 con tecnologia ENLITEN
Per la Indianapolis 500 2026, Firestone porterà in pista quasi 5.000 pneumatici Firehawk Indy 500, con una dotazione di 31 set per ciascuna monoposto.
Tutti gli pneumatici utilizzano la tecnologia ENLITEN, piattaforma tecnologica sviluppata da Bridgestone e in grado di combinare prestazioni elevate, riduzione dell’impatto ambientale, maggiore efficienza delle risorse e incremento della circolarità dei materiali.
Ogni pneumatico viene progettato specificamente per la posizione sulla vettura. Sull’ovale di Indianapolis, infatti, le sollecitazioni asimmetriche richiedono strutture e mescole differenti tra lato destro e sinistro.

Pneumatici sostenibili senza compromessi sulle prestazioni
La principale evoluzione tecnica introdotta da Firestone per l’edizione 2026 riguarda l’aumento dei materiali sostenibili impiegati nella costruzione degli pneumatici da gara.
Tra i principali componenti ENLITEN utilizzati nei Firehawk Indy 500 troviamo:
- olio di soia in sostituzione parziale degli oli derivati dal petrolio
- acciaio riciclato per il filo del tallone
- carbon black riciclato ottenuto da pneumatici fuori uso
Per il quarto anno consecutivo, inoltre, Firestone utilizza monomeri alternativi ai derivati petroliferi nel fianco dello pneumatico, mantenendo invariati gli standard prestazionali richiesti dalla NTT INDYCAR SERIES.
Secondo Cara Krstolic, Director of Race Tire Engineering & Manufacturing di Firestone, l’obiettivo resta quello di aumentare progressivamente la quota di materiali sostenibili senza compromettere grip, resistenza e performance in gara.
Indy 500: un laboratorio tecnologico per gli pneumatici del futuro
Negli ultimi anni Firestone ha trasformato la Indianapolis 500 in una piattaforma di sviluppo reale per nuove soluzioni sostenibili applicate agli pneumatici racing. Tutti gli pneumatici Firehawk vengono prodotti presso l’Advanced Tire Production Center di Bridgestone ad Akron, Ohio, una struttura certificata ISCC PLUS.
Parallelamente prosegue anche il lavoro sul recupero degli pneumatici a fine vita: quasi il 100% delle gomme utilizzate in INDYCAR e INDY NXT by Firestone viene riciclato, mentre i materiali recuperati vengono destinati a superfici sportive, aree gioco, pavimentazioni e altri prodotti in gomma.

Firestone conferma il ruolo strategico del motorsport nello sviluppo tecnologico
La Indianapolis 500 continua a rappresentare molto più di una semplice gara automobilistica. Per Firestone e Bridgestone è un utilissimo banco di prova dove sviluppare tecnologie destinate ad arrivare anche sugli pneumatici stradali di nuova generazione.
Velocità superiori ai 370 km/h, carichi estremi e condizioni al limite permettono infatti di validare materiali innovativi e soluzioni sostenibili in uno degli ambienti più severi del motorsport mondiale.
Con la tecnologia ENLITEN, Firestone punta ora a unire due mondi apparentemente inconciliabili: massime prestazioni e sostenibilità avanzata. Un equilibrio che sempre più spesso rappresenta la nuova frontiera dell’industria dei pneumatici.
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