Formula 1: meglio un secondo posto dopo un duello vero che una vittoria a tavolino

pubblicato il 01 / 07 / 2019

Due pesi e due misure, scandalo, ritirate le auto in Gran Bretagna, i commissari non hanno penalizzato Verstappen nella gara di casa, eccetera eccetera eccetera.

Ma quante se ne sono dette dopo la conclusione del Gran Premio d’Austria???

Il tutto, a poche settimane dai post su Digione 79, dai “lasciateli correre!”, dai post indignati per la penalità inflitta a Vettel in Canada e quella mancata a Hamilton nelle prove libere in Francia.

Ora, il nostro punto di vista è questo: non doveva esserci nessuna penalità, sia per Vettel in Canada, che per Hamilton in Francia e men che meno ieri per Verstappen. I commissari hanno sbagliato a penalizzare Vettel in Canada e quindi avrebbero dovuto sbagliare nuovamente penalizzando Verstappen ieri? Chi ragiona così è un ultrà, non un appassionato di Formula 1.

E se la FIA manca di coerenza, non dobbiamo per forza sbagliare anche noi, e voi, tifosi. La Ferrari aveva chiesto più libertà di azione nelle scorse settimane e, infatti, ha rinunciato al ricorso nel dopo gara. I piloti vanno lasciati correre, punto. 

Che questo sia l’inizio di una nuova era per la Formula 1, fatta di contrasti tra piloti “con le palle”, veri, che infiammano il cuore dei tifosi e che non piangono per una ruotata in pista. Meglio un secondo posto vero dopo una gara spettacolare e un contrasto duro, che una vittoria a tavolino consegnata dai giudici dopo una discussione lunga 3 ore.