Manutenzione: 1 italiano su 3 non sa controllare l’usura delle gomme

pubblicato il 27 / 11 / 2019 scritto da

Secondo Ecu Testing, la manutenzione dell’auto fai da te pare che sia in via di estinzione, perché gli italiani preferiscono rivolgersi direttamente ad una officina. Questo dato può essere positivo, anche se, in realtà, molti italiani non sono nemmeno in grado di fare un controllo per capire se è il momento di rivolgersi ad uno specialista. Per quanto riguarda le gomme, ad esempio, quasi un automobilista su 3 non si sente sicuro della propria capacità di controllare i battistrada dei pneumatici, il che comporta un grave rischio per la sicurezza in caso di usura o danneggiamento delle gomme. 

Questi dati emergono da un sondaggio realizzato da ECU Testing , un’azienda specializzata nel ricondizionamento delle centraline elettriche, per comprendere la propensione degli italiani alla manutenzione della propria auto.

In media, guardando ai primi 10 controlli di manutenzione di base delle auto, più di un italiano 1 su 10 non ha mai effettuato lavori di routine attivamente sulla propria auto.

Secondo i risultati del sondaggio, gli italiani hanno ammesso di non fare mai lavori di manutenzione alle seguenti parti dell’auto: sostituzione del liquido di raffreddamento (il 19% degli intervistati non lo ha mai cambiato personalmente), cambio dei filtri dell’aria (15%), il controllo della salute della batteria (15%) e infine il cambio dell’olio (14%).

Non sorprende quindi che gli italiani non si sentano così sicuri delle loro capacità nel cambiare piccole cose come l’olio (49%), i filtri dell’aria (53%) e il liquido di raffreddamento (54%). 

Poca esperienza ma molta sicurezza 

Tuttavia, nonostante la poca esperienza degli italiani al riguardo, sembra che l’ego la faccia da padrone.  EcuTesting ha anche chiesto quanto sicuri si sentissero di poter compiere tali lavoretti da soli e i risultati sono stati ben più alti dei precedenti. Le tre opere di manutenzione, in cui gli italiani si sentono più sicuri, sono il controllare le luci (81%), rabboccare il liquido dei tergicristalli (80%) e controllare la pressione delle gomme (74%). Per quanto riguarda invece i lavori in cui gli italiani si sentono meno portati vediamo al 51% il cambio dell’olio, al 46% il cambio dei filtri dell’aria e per il 45% il rabboccare il refrigerante.

Sentirsi sicuri alla guida 

A questo punto  ECU Testing ha chiesto quanto sicuri si sentissero i nostri connazionali in diverse situazioni di guida. Alla fine dei conti una poca conoscenza della manutenzione base dell’auto non significa per forza una bassa autostima quando si deve effettivamente guidare. 

I risultati infatti sono stati ben più alti, con la maggior parte delle persone che hanno dichiarato di sentirsi estremamente sicure nelle più svariate situazioni. Il 93% non ha nessun problema a guidare in autostrada, di notte (92%), con traffico intenso (90%) o in situazioni meteo avverse (80%). Un po’ meno sicuri si sentono i nostri guidatori all’estero, con un 66% che dichiara che non avrebbe problemi. 

L’opinione del fondatore e CEO di ECU Testing, Roger Bagg

“Ci sono diverse parti di una macchina che, se lasciate deteriorare, possono portare gravi danni alla sicurezza stradale. Tra queste ricordiamo le gomme, le luci, l’olio del motore, il liquido dei freni e i tergicristalli.

Una gomma sgonfia è pericolosa e può esplodere. Inoltre, una gomma troppo sgonfia può aumentare la distanza di frenata. Le gomme perdono più facilmente pressione nei mesi estivi, quindi è bene controllarle più spesso. Attenzione anche all’obbligo delle gomme invernali o di catene a bordo dal 15 novembre.

Perciò per assicurarsi di tenere la propria auto in condizioni ottimali ecco i lavori che è più facile fare da soli: mantenere i fluidi dell’auto, come olio e liquido per i tergicristalli, controllare le luci e la pressione delle gomme.”

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