Michelin Anakee Adventure: la recensione di DaiDeGas

pubblicato il 11 / 07 / 2019 scritto da

Qualche settimana fa DaiDeGas è stato in Portogallo a testare le Michelin Anakee Adventure, presentate al Salone del Motociclo (EICMA) 2018, come una evoluzione sotto molti aspetti delle Michelin Anakee 3 (nonchè suo successore nel listino), già peraltro disponibili in rete vendita da un paio di mesi. Vediamo la loro recensione.

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Questi nuovi pneumatici sulla carta dovrebbero coprire l’importante segmento delle moto enduro stradali, dalla piccola alla grande cilindrata e si propongono con un 80% di prestazione stradale e un 20% di fuoristrada (diciamo che questo Anakee Adventure punta ad essere la gomma di riferimento per il vasto popolo dei proprietari di BMW GS, (sono gli pnuematici di primo equipaggiamento delle BMW 1250 GS) come dichiarato  da Matthew Ye, vice presidente 2 ruote Michelin), una gomma che si va a posizionare tra il Road 5 Trail ( al 100% asfalto) e l’Anakee Wild ( 50% OFF e 50% asfalto).

Quindi, il test di due giorni, con moto da 650 a 1250 di cilindrata e su fondi diversi  (asfalto, terra battuta, fango e sabbia) le siamo andate a conoscere percorrendo 340 km nella terra del Pastel de Nata.

Fortunatamente il tempo ci ha assistito e a parte un pò di vento durante la seconda giornata, l’acqua l’abbiamo trovata solo in qualche strada attraversata da qualche torrentello e nell’azzurrissimo oceano quando costeggiavamo la riva su delle bellissime strada asfaltate.

Ma come vanno queste gomme? Come si anticipava poco sopra oltre a provare gli pneumatici su vari fondi stradali e fuoristrada (dove a volte le Anakee 3 venivano poco apprezzate), abbiamo avuto la possibilità di testare anche su diverse moto con misure e pesi diversi.

Ma come vanno queste gomme? Come si anticipava poco sopra oltre a provare gli pneumatici su vari fondi stradali e fuoristrada (dove a volte le Anakee 3 venivano poco apprezzate), abbiamo avuto la possibilità di testare anche su diverse moto con misure e pesi diversi.

Le moto disponibili erano: BMW F 750GS, BMW F 850 GS, BMW R 1250GS, Honda Africa Twin, Suzuki V-Strom 650, Triumph Tiger 1200 e Yamaha SuperTenerè 1200.

Partiamo con la piccola, facciamo un tratto cittadino a Lisbona per poi dirigerci verso l’oceano. Diciamo subito che la gomma, pur avendo ovviamente un rapporto vuoti pieni abbastanza generoso per essere una gomma stradale all’80%, non è rumorosa e non trasmette vibrazioni particolari a manubrio e pedane del pilota, e anche a velocità sostenute (con la piccola di casa BMW, la 750 GS) presenta una notevole stabilità dell’anteriore.

 

Arriviamo al primo tratto di ghiaia e sassi, un pò improvvisamente, tanto che entriamo quasi tutti ancora con il TC (Traction Control) inserito, comunque anche in salita, pur stando in piedi sulle pedane e appunto coi controlli ancora inseriti, anche con i non molti cavalli della 750, ma complice la leggerezza, la moto si muove bene ha trazione e l’anteriore molto precisto e sincero.

A quel punto, via tutti i controlli, proviamole al 100% noi e le gomme che ci tengono aderenti a terra o asfalto.

Su strada guidata, terza e quarta marcia, con curve e frenate, si apprezzano, come nel tratto precedente per la ridotta rumorosità rispetto alle Anakee 3 e per anche la dolcezza a seguire i comandi del pilota in piega, la gomma fa quello che ti aspetti, può sembrare una ovvietà, ma chi prova moto diverse con diverse coperture sa di che parlo.

Ovviamente, ma questa è più una caratteristica intrinseca alla misura stessa, più che della conformazione della gomma, su strada la misura da 19″ è più fruibile e godibile delle 21″.

Capito ASFALTO diciamo che è velocemente riassumibile dicendo un ‘ Difficile trovare un difetto a questo tipo di gomma’ , ricordando che è sempre una gomma stradale ma che vuole strizzare (e lo fa molto bene come vedremo ancora poi) il faro al fuoristrada.

FUORISTRADA, provando sia su moto leggere o con meno cavalleria (Suzuki V-Strom 650 e BMW F 750GS) che più generose come peso e cavalleria (ad esempio il BMW R 1250 GS), sempre premettendo di fare percorsi proponibili (per moto e voto del pnuematico) stupiscono davvero, qua c’è il vero salto dall’Anakee 3, anche se non siete appena tornati dall’Erzeberg, ma comunque avete un pò di esperienza di guida enduro, vi troverete subito a vostro agio, su tutti i fondi, anche la sabbia fine, provata con BMW R 1250 GS, quindi anche con peso più in mappatura Enduro Pro (quindi sospensioni più morbide, specialmente al posteriore), la moto risulta sempre ben gestibile e non vi fa morire di paura ogni volta che ‘gliene date un pò di più’.

Davvero una bella sorpresa, parlando anche con giornalisti italiani ed esteri, ho colto anche da loro questi ottimi feedback sulla polivalenza delle Anakee Adventure.

Le misure disponibili sul mercato per le Michelin Anakee Adventure:

Anteriore:
90/90-21 54V
100/90-19  57V (a partire da agosto 2019)
110/80-R 19  59V
120/70-R 19  60V

Posteriore:
130/80-R 17 65H (a partire da agosto 2019)
140/80-R 17 69H (a partire da agosto 2019)
150/70-R 17 69V
170/60-R 17 72V
150/70-R 18 70V

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