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pubblicato il 26 / 01 / 2026

Neve sui passi: se il caos non è colpa del meteo, ma della mancata preparazione

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Il copione andato in scena ieri sui principali passi alpini e appenninici è stato, purtroppo, il solito “film di genere” a cui speravamo di non dover più assistere. Nevicate abbondanti, certo, ma ampiamente previste dai bollettini meteo già da metà settimana. Risultato? Code chilometriche causate da sprovveduti che montano calze o catene in mezzo alla strada, auto sottosopra e mezzi di soccorso bloccati da chi, nonostante l’allerta, ha sfidato la montagna senza l’equipaggiamento o la prudenza necessari.

Una cronaca annunciata

Dal Tonale al San Pellegrino, fino al Piancavallo, ma senza dimenticare i valichi occidentali e quelli appenninici, la neve ha fatto il suo mestiere: scendere. Il problema non è stata la quantità di fiocchi, ma la gestione del “fattore umano”. Le immagini di ieri mostrano una realtà fatta di auto con pneumatici estivi e conducenti in difficoltà nel montare le calze o le catene sotto la tormenta, magari per la prima volta in vita loro, proprio in mezzo alla carreggiata, cercando di decifrare le istruzioni.

Sicurezza e Buon Senso: Oltre l’obbligo di Legge

Su Gripdetective lo scriviamo spesso: l’ordinanza invernale non è un fastidio burocratico, ma una tutela, per se e per gli altri. Ieri, però, è mancato il gradino successivo: il buon senso.

  • Con le calze sono a posto: Avere le calze da neve a bordo, equiparate alle catene anche in Italia dal 2022, permette di essere in regola, ma non si può pensare di andare sui passi montani con i pneumatici estivi e le calze. Sui passi, in inverno, si va con i pneumatici invernali (o al limite 4 stagioni in buone condizioni) E con le catene, quelle vere, pronte all’uso nel baule, sapendo prima come montarle.
  • La trappola della confidenza: Molti disagi sono stati causati da chi ha sottovalutato l’accumulo al suolo, convinto che le strade sarebbero state “pulite in tempo reale”. La realtà è che, con nevicate intense, i mezzi sgombraneve restano bloccati nel traffico creato proprio dalle auto in difficoltà.

Il decalogo per non ripetere la domenica di ieri

Se il meteo annuncia neve sui passi, la sicurezza passa da tre pilastri fondamentali:

  1. Informazione preventiva: Consultare i radar meteo e le webcam prima di mettersi in viaggio. Se la situazione è critica, posticipare la partenza è un segno di maturità, non di debolezza.
  2. Dotazioni tecniche: Non basta avere il simbolo M+S. Su neve fresca e pendenze montane, il pneumatico deve essere in buone condizioni. Inoltre, bisogna avere le catene nel baule pronte all’uso.
  3. Rispetto per la comunità: Un’auto di traverso non blocca solo il singolo automobilista, ma impedisce il passaggio di ambulanze e spazzaneve, creando un effetto domino pericoloso per tutti.

Il punto di Gripdetective: La montagna non perdona l’improvvisazione. Pneumatici, catene e calze sono sempre a disposizione, ma non possono sostituire la capacità di valutazione di chi sta al volante.

Ieri la neve era prevista: il caos, invece, era evitabile.

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