Ci sono voluti 10 anni per decidere definitivamente che i consumatori non possono fare confusione tra i marchi Pirelli e Ziarelli.
IlSole24Ore riporta che la Cassazione, con la sentenza 8580, ha respinto il ricorso di Pirelli, la quale affermava che poteva esserci confusione tra il suo marchio e quello di pneumatici ricostruiti Ziarelli. Secondo i giudici, invece, i consumatori non possono fare confusione.
La Cassazione, quindi, conferma la decisione della Corte d’Appello, e non ravvisa il rischio di parassitismo, contraffazione e concorrenza sleale che invece Pirelli sosteneva in una causa iniziata quasi 10 anni fa. Per la casa milanese il grado di somiglianza fra i segni era stimato all’85%.
I motivi? L’origine patronimica, la M. che precede Ziarelli e che indica il nome del fondatore Mario, il “campimento” con righe diagonali e la grande diffusione in Italia dei cognomi con desinenza “arelli” o “irelli”.
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