Il click day per il bonus mobilità previsto dal Governo si sta rivelando un flop, con problemi tecnici fin dai primi minuti in cui il servizio per chiedere l’incentivo è stato messo a disposizione dei cittadini, e la piattaforma andata letteralmente in tilt. Disagi per gli utenti e fondi a disposizione insufficienti, faranno sì che molti resteranno esclusi dal bonus.
Sul malfunzionamento del bonus mobilità Codacons ha presentato una diffida al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e ha intenzione di depositare un esposto alla Procura della Repubblica.
“Il bonus bici si sta rivelando il solito pasticcio all’italiana, e sta creando disagi agli utenti che non riescono a presentare la richiesta per usufruire del sussidio“, spiega il presidente di Codacons Marco Donzelli. “Già sulla carta il bonus presentava evidenti criticità, poiché l’erogazione dei rimborsi prevede l’ordine d’inserimento e non quello d’acquisto: chi prima arriva avrà diritto a godere dell’incentivo, e chi non farà in tempo a presentare la richiesta sulla piattaforma non potrà godere delle agevolazioni”.
“I fondi stanziati dal Governo per il bonus mobilità rischiano poi di risultare insufficienti a coprire tutte le richieste dei cittadini, considerati gli acquisti di biciclette, e-bike, monopattini, ecc. effettuati dai cittadini dal lockdown in poi – prosegue Donzelli – Molti utenti, pur avendo diritto a ricevere il bonus, resteranno esclusi, determinando una palese ingiustizia e un danno economico per i cittadini”.
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