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pubblicato il 16 / 12 / 2019

Spotter, l’App per lo sharing di parcheggi che remunera gli utenti

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Parte a Milano il progetto pilota di Spotter, l’App di social parking che, attraverso la condivisione di informazioni, una serie di ricompense per gli utenti virtuosi e un sistema di social rating, consente di creare una vera e propria community di automobilisti: questi infatti potranno trovare parcheggio senza sprecare tempo, condividendo le informazioni sui posti in strada lasciati liberi, riducendo in media del 20% le emissioni di Co2 e il consumo di carburante.

Secondo i dati Istat la difficoltà a trovare parcheggio è percepita dagli italiani come la seconda problematica più importante tra quelle connesse alla mobilità. Nello specifico, a Milano la percezione del problema è superiore anche rispetto a una metropoli come Manhattan. Ecco perché 3 giovani imprenditori, Jader e Jona Manno, Alessio Mazzotta, a cui si è unito successivamente Alberto Stecconi, hanno cercato – e trovato – una soluzione. 

Come funziona – l’App nel dettaglio

  •        Il download dell’App è del tutto gratuito; l’utente può registrarsi tramite social media o inserendo la propria e-mail; la schermata home è concepita per una fruizione fluida e piacevole, facile da usare anche quando si è di fretta; l’App consente di inserire le proprie informazioni e quelle del proprio veicolo in maniera semplice ed user friendly.
  •        Ogni utente può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi semplici tap; i parcheggi disponibili nella zona, pubblicati da altri utenti, vengono mostrati in real-time; è possibile anche cercare parcheggi in una fascia particolare della giornata, così come scegliere la zona di ricerca.
  •        Sono disponibili criteri di ricerca avanzati quali rating minimo, orario, dimensione minima del parcheggio, ecc. Modificando i criteri di ricerca l’App aggiorna automaticamente i parcheggi disponibili individuati. È possibile inserire informazioni dettagliate anche quando si condivide la posizione del proprio parcheggio, per facilitare la ricerca degli altri utenti.
  •        Chi cede il posto riceve, come ricompensa, dei punti fedeltà detti sPoints, da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards di tutti i tipi, oppure da convertire in seSterzi, token usati per acquisire le informazioni sui parcheggi degli altri utenti; questi ultimi naturalmente si possono anche acquistare direttamente in-App. Appena scaricata l’App si hanno dei token in omaggio per testarne le funzioni.
  •        Ogni utente ha un rating espresso in forma di stelline: un rating alto permette di ottenere accesso a più parcheggi e ulteriori ricompense in App; al contrario un rating basso può limitare l’accesso all’App e portare anche al ban definitivo dell’utente.
  •        In caso di problemi la transazione si conclude con esito negativo: il sistema calcola di chi è la colpa, modifica i rating di conseguenza e provvede eventualmente al refund.

“La nostra App consente agli utenti di condividere informazioni sul parcheggio riducendo del 20% il tempo sprecato, il consumo di carburante e le emissioni di Co2 – spiega Jader Manno, CEO di Spotter – ed è la prima ad avere un sistema di reward ed un social rating che possano incentivare la condivisione virtuosa di informazioni. Il nostro obiettivo è anche quello di migliorare la mobilità di Milano che risulta purtroppo essere tra le città più trafficate del mondo”.

Cercare parcheggio a Milano: i numeri

Oggi tutte le principali città del mondo puntano a diventare smart, anche attraverso la smart mobility e Milano non fa eccezione; proprio per questo è stata scelta per il progetto pilota di Spotter. Secondo una ricerca della Camera di Commercio in collaborazione con il Centro Ricerca sui Trasporti e le Infrastrutture, Università Cattaneo – LIUC Castellanza, a Milano un quinto del tempo in macchina è speso per ricercare un parcheggio. Se consideriamo la sola mattina (fascia oraria: 10-12), si arriva ad un terzo del tempo. Inoltre, la situazione cambia da zona a zona. Chi proviene da Piazzale Loreto e vuole parcheggiare in San Babila impiega al mattino il 17% del tempo, al pomeriggio il 21,5%. Chi, poi, venendo dall’Arco della Pace vuole parcheggiare al Castello Sforzesco, deve rassegnarsi a spendere in media oltre il 30% del tempo per l’agognato posto auto, addirittura al mattino quasi il 42%, mentre al pomeriggio il 33,5%. Insomma, deve passare più di un terzo del suo tempo in auto a cercare parcheggio. 

Codice di condotta – il galateo dell’automobilista

Il codice di comportamento ha come fine di individuare le linee guida per gli utenti di Spotter in modo da garantire la sicurezza stradale e il corretto funzionamento dell’App. Comportamenti scorretti reiterati portano all’esclusione definitiva dall’app. Nello specifico, chi usa Spotter è tenuto a:

  •        essere cortese e rispettoso nei confronti degli altri conducenti e pedoni;
  •        farsi riconoscere dall’utente che sta uscendo da un parcheggio mediante gli strumenti consigliati o conferiti dall’App;
  •        fornire sempre informazioni chiare e precise riguardo al parcheggio che condivide.

Spotter è un progetto ambizioso che parte da Milano e che vuole poi espandersi in Italia – prossima tappa a Roma – e successivamente all’estero, andando così ad arricchire il parco di giovani startup italiane che sempre più prendono piede nel nostro Paese per poi internazionalizzarsi.

L’App Spotter è gratuita ed è disponibile per il download in lingua italiana sia negli store iOS che Android.

Info su Spotter

Fondata da 3 giovani imprenditori milanesi (Jader e Jona Manno, Alessio Mazzotta, a cui si è aggiunto successivamente Alberto Stecconi) l’App di Social Parking punta a semplificare la vita degli automobilisti che vivono nelle grandi città, riducendone stress e perdita di tempo, e contribuisce a migliorare l’ambiente riducendo emissioni di Co2 e consumo di carburate di circa il 20%. Il modello di business è win win e si basa sullo scambio di informazioni, permettendo agli automobilisti che lasciano il parcheggio di condividerne la posizione ed ottenere ricompense in buoni Amazon. La serietà dell’App è dettata dal Codice di Condotta che obbliga la Community ad un comportamento virtuoso pena l’espulsione da Spotter.

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